Actual SunlightAvventura grafica sviluppata dall’indie Will O’Neill, Actual Sunlight racconta una storia di solitudine, depressione e speranza.

Il titolo, pubblicato nel 2013 su Desura, è disponibile in inglese, italiano, spagnolo e francese. Una localizzazione in tedesco era prevista, ma alla fine il progetto è naufragato.
Il gioco è anche disponibile su Steam e altre piattaforme di download digitale.

Molto ben ricevuto dalla critica, Actual Sunlight è stato premiato con un voto pari a 90% da The Games Machine, che ne ha lodato la presentazione e lo stile narrativo.

SpazioGames gli ha assegnato un punteggio di 7.5, definendolo “profondo e intenso”, ma lamentandone “l’aspetto ludico ai minimi termini”.

Multiplayer.it lo ha recensito prima che ricevesse la traduzione italiana e, pertanto, in quella recensione ne lamenta l’assenza. Il recensore ha tuttavia dato un 8/10 al gioco, definendolo un gioco che “ci spiazza subito fin dalle prime righe di testo e ci fa sedere scomodi sulla sedia, in apprensione fino alla fine e oltre. Rompe l’illusione consolatoria di un mondo immaginario dove basta raccogliere potenziamenti per superare gli ostacoli, e un finale extra equivale a una vittoria, per metterci di fronte alle nostre vite. Alla vita in generale, quella vera. Dove non si salva e non si ricomincia per fare un secondo giro, questa volta senza errori”.


Estratto dal gioco
Testo originale

Why Kill Yourself Today When You Could Masturbate Tomorrow?
By Evan Winter
I know what you’re thinking: Why keep getting up, day in and day out, even though your life is going nowhere?
No raises, no promotions, no hope, no future.
And, let’s face it: No love.
But don’t feel bad for yourself.
Feel bad for exploited immigrants who have their fingers shattered while stocking shelves on the graveyard shift at monolithic retailers.
Feel bad for the soldiers of pointless wars who have their arms blown off by IEDs.
Feel bad for arthritic, long-haul truck drivers who need every firm grasp they have left for the dark raods and bottom-crashing races ahead.
No matter how bad things get, none of those people can live the life that you can: A life of pathetic, dick-punching resignation.
You are lucky. You have food, you have water, and you have shelter – shelter that specifically includes at least one room with a locking door, an Internet connection, and a computer you don’t share with your elderly parents.
No king leaves you too exhausted from one type of hammering to indulge in another; no bishop lives to tell you not to bash yours.
There has never been a better time in the history of mankind to be completely, cripplingly, devastatingly alone, and yet here you are: Thinking about giving up on the good times.
Not realizing that you still have so much to live for – that there is still so much to jerk off to.
After all: The world is alive! Alive with people as fat, shallow and broken as you are. Alive with beautiful women that have been lied to all their lives, who get on buses bound for your pornography.
Alive with the seething sadness of all our breaking dreams.
And I hope that you read these words and realize that there is still so much inside of you, just waiting to come out.
I hope you promise yourself to live to see the day that you truly fall in love at first sight, lock your eyes onto a look you’ve waited a lifetime to see, hit the pause button, take a deep breath, and know what it would be like to be wanted – even if it isn’t for the right reasons – by anybody.
If only for a moment.

Versione italiana

Perché ucciderti oggi se puoi masturbarti domani?
Di Evan Winter
So cos’è che pensi: perché alzarsi, giorno dopo giorno, nonostante la tua vita non stia andando da alcuna parte?
Nessun aumento, nessuna promozione, nessuna speranza, nessun futuro.
E, diciamocelo: niente amore.
Ma non rattristarti per te stesso.
Rattristati per quei migranti sfruttati, le cui dita rimangono frantumate mentre riempiono gli scaffali di centri commerciali monolitici, di notte.
Rattristati per quei soldati di guerre inutili che perdono le braccia da ordigni improvvisati.
Rattristati per quei camionisti con l’artrite che hanno bisogno di quell poco di nervi saldi che gli rimangono per affrontare le strade buie e gli incidenti che si troveranno di fronte.
Non importa quanto le cose peggiorino; nessuna di queste persone può vivere una vita come la tua: una vita di rassegnazione, patetica e rompiballe.
Sei fortunato. Hai del cibo, dell’acqua, un riparo: riparo che include almeno una stanza provvista di porta, una connessione a Internet e un computer che non condividi con i tuoi genitori, ormai anziani.
Nessun re ti rende troppo esausto a causa da un tipo di lavoro per concederti a un’altra occupazione; nessun vescovo ti dice di non farlo.
Non c’è mai stato tempo migliore, nella storia dell’umanità, per sentirsi completamente, totalmente, devastatamente soli, ed eccoti qui, a pensare di arrenderti, proprio quando le cose vanno così bene.
Senza capire che hai ancora molto di gui godere: che c’è così tanto per cui valga la pena di segarsi.
Dopotutto: Il mondo è vivo! Vivo di gente grassa, frivola e derelitta come te. Vivo di belle donne che hanno mentito durante tutta la propria vita, che sale sull’autobus per divenire la tua pornografia.
Vivo della tristezza ebolliente di tutti i nostri sogni proibiti.
E spero che tu legga queste parole e capisca che c’è ancora molto dentro di te, che attende di palesarsi.
Spero che ti riprometterai di continuare a vivere, per vedere il giorno in cui ti innamorerai a prima vista, il tuo sguardo non potrà muoversi da ciò che hai aspettato tutta la vita di vedere, premerai il tasto “pausa”, farai un bel respiro e saprai cosa si provi ad essere voluto (anche se non per il motivo più giusto) da chiunque.
Anche se solo per un momento.