Come risolvere il problema dei combattimenti tra animali

Stamattina dovevo andare dal medico per farmi scrivere un paio di ricette. Qualunque persona dotata di una quantità arbitrariamente piccola di buon senso è consapevole che andare dal medico curante è una delle esperienze meno emozionanti che possano capitare nella vita. Urlai un “NO!” degno del miglior Darth Vader alla fine dell’Episodio III e guido verso lo studio con lo stoicismo che manco il figlio burdo di Seneca, Giona e Griselda. Non chiedetemi come funzionano ‘ste cose a tre ché non sono un esperto di genetica. Penso che c’entrino i piselli di Mendel. In un certo senso i piselli c’entrano sempre.

Dicevo: andare dal medico è una di quelle cose che ti fanno sempre cascare le balle a terra e fino ad oggi pensavo che il motivo per cui tanti vecchietti ogni giorno ci vanno è perché abbiamo pochi cantieri aperti e quindi i nostri anziani non hanno una beneamata mazza da fare tutto il santo giorno. Se mi fossi candidato al Parlamento avrei proposto proprio l’apertura di nuovi cantieri per aiutare la tanto sofferente sanità pubblica a prendere una boccata d’aria. Il ragionamento, a ben pensarci, fila: l’enorme quantità di vecchietti fa sì che i giovani in fila dal medico invecchino, raggiungendo l’età media delle altre persone in fila, che nel frattempo sono passate a miglior vita quando avevano ancora altre 5 persone davanti a loro, creando un circolo vizioso di scoglionamento e morte. Figuratevi che una volta ho visto entrare una donna in stato interessante e, quando è uscita, il figlio non solo era nato, ma discuteva amabilmente con la madre della festa dei diciott’anni che avrebbe tenuto di lì a breve. Più cantieri aperti garantirebbero file più gestibili presso gli studi dei condotti. Oggi, però, mi sono completamente ricreduto.

Contrariamente a quanto si possa pensare, ho molto a cuore la salute e il benessere dei pelosetti, spesso vittima di quella barbarie nota come combattimenti tra animali. Alla luce di quanto è successo oggi, posso affermare con sufficiente convinzione che le risse che si scatenano negli studi medici possano arginare e infine anche risolvere definitivamente il problema dei combattimenti tra animali. Anzi, forse lo fanno già. Avete presente gli Informatori Scientifici del Farmaco, noti al volgo come rappresentanti farmaceutici? Li conoscete sicuramente, sono quegli stronzi con la valigetta da finocchi, sempre col cellulare in mano e l’auricolare, spesso bluetooth, al posto dell’orecchino da pirata che hanno il diritto divino di scavalcare la fila per bieca prepotenza e cazzoneria. Dietro quei sorrisetti sornioni si nasconde una mente cinica e calcolatrice, resa ancora più perfida dal vil denaro. Ma i big money che fanno non provengono dalla percentuale che gli passa big pharma. Oh, no. Quella non è che una minima parte del loro introito. I soldoni gli derivano dai giri di scommesse clandestine in cui si può scommettere si chi uscirà vittorioso dalle zuffe che sicuramente scoppieranno. Su una media di 5 zuffe al giorno, raccogliendo 500 euro raccolti per match di quel fight club sanitario, fanno 2500 euro al giorno. Completamente esentasse.

Quindi, sì: che gli studi medici continuino a essere affollati. I pelosetti avranno una vita migliore a tutto scapito del SSN.